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Scheda Immobile

Sala Comacina

Codice V000243
In corrispondenza dell'insenatura della costa occidentale del ramo del lago di Como, adiacente alla Vecchia strada Regina ( vecchia green way, meta ambita dei podisti), inserito in elegante ed esclusivo residence con piscina. Proponiamo questo confortevole e ben tenuto appartamento composto da ingresso con soggiorno cucina e sala da pranzo ( in forma open space ) dalle quali si può accedere ad un primo grande terrazzo di c.a. 60 mq posizionato sul fronte lago e adiacente alla piscina ( l'angolo doccia esterna privata è uno dei tanti servizi esclusivi che proponiamo al futuro proprietario). Un secondo terrazzo di c.a 24 mq collocato nella parte Nord/Est ( sempre vista lago ), più ombreggiato e dedicato alle sala pranzo esterna, con una seconda cucina adiacente, ricavata nella roccia della montagna, sulla quale insiste il fabbricato.
Le ampie camere con i loro terrazzini e il bagno interposto tra di essi, chiude il cerchio della programmata composizione e fruibilità di tutti gli spazi, di questo spettacolare appartamento, anche grazie alla straordinaria scelta nelle finiture ( parquet di larice bianco a listoni, ceramiche di primaria marca e dettagli in resina).
Adatto a multeplice utilizzo ( prima casa , casa vacanza e/o investimento a reddito) .


La storia

Tratto da: "La cronistoria di Sala Comacina"

Chi giunge oggi a Sala Comacina per la comoda via provinciale, oppure sbarca da un elegante piroscafo della società Lariana, difficilmente riesce a farsi un'idea dell'aspetto che presentava questo paese nei secoli passati. E' stata appunto l'apertura di questa via provinciale che gli ha fatto cambiare fisionomia, che lo ha spinto, per così dire, a straripare dalla cerchia antica per espandersi in ogni senso e particolarmente verso mezzogiorno, con nuove costruzioni e con ville signorili circondate da deliziosi giardini.
Il vecchio villaggio bisogna andarlo a cercare giù in basso, al di sotto della parrocchiale di San Bartolomeo. Bisogna scendere certe ripide stridette a gradini, penetrare in certi angiporti che serpeggiano fra umili case ed avanzi di antiche muraglie anneriti dal tempo, dove il sole penetra a stento e dove l'aria è impregnata dal malinconico odore delle cose decrepite. I medici diranno che questi vicoli angusti non corrispondono alle esigenze della vita moderna; ma che bazza per i pittori, peri i poeti, per gli artisti in genere e per tutti coloro che vanno in cerca del cosiddetto colore locale!
Qui sorgeva la vecchia Sala, un gruppetto di casupole accatastate fra la chiesa e la riva presso alle rovine d'un'opera di fortificazione medioevale, smantellata al tempo delle lotte fra isolani e com'aschi, un mezzo centinaio di focolari in tutto.
E così la vide Paolo Giovio, il quale nella sua descrizione del Lario ne parla in questi termini:
" … Salademum pagus occurit cum vetusta arce in adito negociosis piscatoribus frequens. Contra id salaniani litoris spatium porrigitur insula, protenso in ongitudinem dorso, cadaver antiquate urbia navigantibus ostentans…"
con poche parole l'illustre vescovo di Nocera è riuscito a ritrarre il paesaggio come si presentava al suo tempo e cioè nel secolo XVI.
Allora si giungeva a Sala per l'antica strada Regina, oggi abbandonata, che in quel tratto passava una cinquantina di metri al di sopra dell'attuale. Ad un certo punto,e precisamente dove esiste ancora una cappelletta dedicata a San Rocco, la strada si biforcava: da una parte proseguiva verso Spurano ed Ospedaletto, dall'altra scendeva all'abitato di Sala costeggiando un torrentaccio che si scaricava nel lago, attraverso il paese. All'ingresso di questo , e cioè presso a poco nel punto dove la provinciale s'incrocia con la strada cordonata che sale al cimitero, sorgevano gli avanzi di un'antica rocca (vetusta arce).
Se ne veggono ancora alcuni archi e qualche pezzo di muro soffocati dalle case che hanno approffitato di quei ruderi come di solide fondamenta.
Giungendo presso la cappella di San Rocco il passeggero d'allora doveva necessariamente restar colpito dallo spettacolo che si offriva ai suoi sguardi . In basso una torre smozzicata pareva montasse la guardia al modesto villaggio di pescatori che si stendeva ai soui piedi ; più in là la storica isola, onusta di gloria e di leggende , con i suoi baluardi sventrati, col suo castello ridotto ad un ammasso di macerie, mostrava con ostentazione ai naviganti lo scheletro della potente e temuta fortezza. Spettacolo che doveva impressionare anche i più scettici , inducendoli a meditare sulla caducità delle umane grandezze e che suggerì a Monsignor Giovio la frase veramente scultorea: cadaver antiquate urbia navigantibus ostentans.

Prezzo
395.000,00 EUR
Spese condominiali
1.500,00 EUR
Mq
150
Classe
C (153 [kWh/m²a])
Locali
3
Camere
2
Bagni
1
Box
1
Mq Box
15
Posti auto
3
Mq Giardino
15
Stato Immobile
Nuovo
Grado
Signorile
Posizione
Lago
Panorama
Vista Lago
Orientamento
Sud
Lati Liberi
4
Giardino
Privato
Arredi
Arredato
Tipo Soggiorno
Soggiorno
Tipo Cucina
Semi Abitabile
Riscaldamento
Conta Calorie
Tipo Riscaldam.
Radiatori
Acqua Calda
Autonoma
Infissi
PVC Doppio Vetro
Serramenti
Ottimo
Persiana
Persiana Legno
Pavim. Giorno
Parquet
Pavim. Notte
Parquet
Pavim. Cucina
Ceramica
Pavim. Bagno
Resina
Accesso Disabili
NO
Accessori
Antifurto, Aria Condizionata, Ascensore, Cancello Elettrico, Doppi Vetri, Impianto Satellitare, Parco Condominiale, Piscina, Porta Blindata, Rete Dati, Ripostiglio, Tavolini Esterni, Veranda, Video Citofono
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